Premio Combat Prize

Nilo Australi - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Atlas Mundi

Atlas Mundi
tecnica mista, carta ilford multigrade iv satinata stampata in camera oscura
150 cm x 100 cm

Nilo Australi

nato/a a Figline Valdarno
residenza di lavoro/studio: Figline Valdarno (FI), ITALIA


iscritto/a dal 10 mag 2017


Under 35


visualizzazioni: 364

SHARE THIS

Altre opere

Descrizione Opera / Biografia


ATLAS MUNDI
Atlas Mundi è un piccolo “atlante cosmico” sul superamento dei limiti spaziali, temporali e semantici. E’ parte di un progetto più ampio a cui mi sono dedicato in questo ultimo periodo sentendo il bisogno di raggiungere un equilibrio tra scorci reali colti dal territorio e la mia immaginazione. La nostra società globalizzata o viene ripensata o è destinata ad un lento ma inevitabile declino, per ripensare intendo ricostruire un rapporto profondo con la natura, facendo riemergere quei conflitti e quelle contraddizioni mai affrontate in modo definitivo. Il rapporto che vorrei instaurare non è fisico ma culturale, nel concetto di natura cerco di unire l’immagine arcaica del luogo geografico fissato nella foto ad organi umani, quelli ancora invariati, che si voglia o no, a portali o strutture architettoniche, rispetto a tutte le trasformazioni tecnologiche che affollano il nostro quotidiano.
Si tratta di fotografie, stampate in camera oscura, che hanno come riferimento il paesaggio rurale, sulle quali sono intervenuto in un secondo momento dipingendo, disegnando o cucendo, elementi immaginari legati ad una dimensione cosmica e mitologica. Il contrasto che risulta accentua la realtà come valore simbolico sul quale riflettere per immaginare un diverso rapporto contemplativo, in equilibrio, tra natura e mente umana, esterno ed interno, dimensione spaziale e temporale. L’uomo è sparito perché oggi appare latente. La sua presenza si manifesta attraverso dei frammenti che ho immaginato negli organi umani che anatomicamente si sovrappongono alla natura, altrimenti come degli elementi architettonici legati al mito e al cosmo che reinterpretano lo spazio fissato dalle immagini, creando un dialogo poetico visionario tra paesaggio e forma mentis. Cerco di costringere dentro il contrasto dei meccanismi di lettura del presente l’immagine arcaica di uno sciamano che interpreta i segni per la comunità di cui si fa carico, un po’ come è, o almeno vorrei che fosse il ruolo dell’artista.
Nelle immagini che compongono l’opera affiorano simboli, riletti attraverso l’immaginazione, riguardanti l’uomo ed il suo rapporto con il firmamento, come la lettera Y che significa “l’uomo cosmico (lo sciamano) con le braccia alzate verso il cielo”, personificando l’unione fra cielo e terra e il concetto di immortalità attraverso la resurrezione. Nella stessa opera si può osservare il cubo che rappresenta la Terra, la sfera simbolo del Cielo, ed il cerchio iscritto nel quadrato, rappresentazione del rapporto dell’uomo con i due elementi (Cielo e Terra).
In uno dei lavori una cantina dismessa diviene lo scorcio del cielo stellato dove è rappresentata in cucitura di filo la costellazione della Lira, lo strumento con cui Orfeo commuove Ade per riportare Euridice nel mondo dei vivi. Orfeo è il primo mito occidentale che riesce a superare temporaneamente il limite estremo della morte.
Un altro elemento che contraddistingue le opere sono i portali, i monumenti megalitici (con riferimento visivo anche al monolite presente in “2001. Odissea nello spazio“ di Stanley Kubrick), la struttura del cosmo e le abitazioni arcaiche, tipiche della Cappadocia, che richiamano alla tragedia “Medea” e alla difficoltà della convivenza tra identità e culture di civiltà tra loro distanti ma complementari: quella arcaica (civiltà di Medea, medio - orientali oggi) e quella sconsacrata e razionale (Greci, civiltà occidentale oggi). Nella trasposizione cinematografica di Pier Paolo Pasolini questa dicotomia è tenuta insieme, cucita, dalla figura del Centauro, la proiezione mitica della duplice identità di Giasone e dell’uomo contemporaneo.
Le parole in greco antico presenti in alcune immagini sono una dimostrazione del bisogno artistico contemporaneo, ma saldamente legato alle origini, dell’esigenza umana di conoscere il proprio destino dando un senso all’esistente.
_
BIOGRAFIA
Nilo Australi, Figline Valdarno (FI), 1988
Diploma Liceo Scientifico G. Vasari di Figline Valdarno.
Nel 2012 si laurea con il massimo dei voti all’Accademia di Belle Arti di Firenze nel corso di Pittura-Progetto di Andrea Granchi e Gianna Scoino con la tesi Il libro e gli artisti di cui è relatore Maurizio Olivotto, allegata al libro d’artista Ogni uomo è un firmamento.
Ottiene il diploma europeo di Multimedia Designer seguendo il corso ”Il cinema si fa teatro” organizzato dalla Cooperativa Sociale Giovani Valdarno e finanziato dalla Regione Toscana.
Nel 2013 ha curato la mostra e il catalogo LIBRopera, il libro d’artista nell’era digitale (in collaborazione con Andrea Granchi e Maurizio Olivotto) per i 450 anni della fondazione dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze da parte di Cosimo I de’ Medici e Giorgio Vasari.
Ha collaborato come illustratore, pittore, scenografo con Fresnel Multimedia produzioni cinetelevisive.
_
PREMI E CONCORSI
-vincitore I° premio nella prima edizione del QART3 Street Festival di Arte Contemporanea (2015)
-selezionato D. Bowie-Blackstardust presso la galleria SpazioCima, Roma (2016)
-selezionato IX edizione AR[t]CEVIA International Art Festival (2016)
-selezionato IV edizione Pozzo dei Goti in Arte (2016)
-opera segnalata XVI Rassegna Artistica Arte in Arti e Mestieri (2016)
-finalista XXI Premio Internazionale Scarpetta d’oro, Stra (VE) (2016)
-progetto segnalato TU35 / 2016 Geografie dell’arte emergente in Toscana - Guardare il mondo di oggi e immaginare quello di domani, progetto del Centro per l’Arte Contemporanea L. Pecci di Prato con Officina Giovani nell’ambito di “Toscanaincontemporanea2016” (2016)
-opera vincitrice Terra e Mare open call, Fusion Art Center (PD) (2016)
-menzione speciale Premio Don Sante Arte Contemporanea, Fondazione S. Montanaro, Casamassima (BA), 2017
_
MOSTRE PERSONALI E COLLETTIVE (selezionate)
-SuONO VIVO, a cura di Fresnel Multimedia, Teatro Excelsior, Reggello, 2010 (personale)
-Equilibri, con videoinstallazioni ambientali a cura di Fresnel Multimedia, Museo Venturino Venturi, Loro Ciuffenna, 2011 (personale)
-Ad occhi Aperti, a cura di Giuseppe Lotti (ISIA Firenze), Palazzo Orsini, Pitigliano, 2011
-Scritture LIBERate, a cura di Andrea Granchi, Teatro delle Arti, Lastra a Signa, 2012
-Ogni uomo è un Firmamento, (bipersonale di Nilo Australi e Konrad Dietrich), La Filanda, Loro Ciuffenna, 2012
-LIBRopera, il libro d’artista nell’era digitale, a cura di Nilo Australi con la collaborazione di Andrea Granchi e Maurizio Olivotto, Palazzo de’ Beccai, Accademia delle Arti del Disegno per il 450° della sua fondazione da parte di Giorgio Vasari e Cosimo de’ Medici, Firenze, 2013; Palazzo Piccolomini, Pienza, 2013; Palazzo Pretorio, Figline Valdarno, 2014
-Animali fantastici, a cura di Angelo Iorlano, Ristorante Museo La Ripa, Rocca San Felice (AV), 2013 (personale)
-Depero tra le pagine - futuLIBERo. Sperimentazioni artistiche intorno a Depero e al Futurismo dalla Toscana al Trentino, a cura di Franca Gattini e Andrea Granchi, MART-Biblioteca Civica di Rovereto, Casa d’Arte Futurista Depero, Rovereto, 2013
-Paper Reincarnations, esplorazioni di lavori su carta di cinque artisti fiorentini, a cura di Lilia Lamas, ideata da Jacopo Celona e Antonio Pangallo, Istituto Italiano di Cultura, La Valletta (Malta), 2014; Galleria Spazio Linea Arte Contemporanea, Firenze, 2015
-SuONO VIVO, videoinstallazione in collaborazione con Konrad Dietrich, con un testo di Angelo Iorlano, Circolo Svizzero di Firenze, Firenze, 2015
-Agricola, laboratorio di grano e fantasia, a cura di Angelo Iorlano e Anita Di Pietro, Antica Trattoria Di Pietro, Melito Irpino (AV), 2015 (personale)
-QART3, Street Festival di Arte Contemporanea, a cura di Florence Biennale, Quartiere 3, Firenze, 2015
-X Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Firenze. Art and the Polis, a cura di Rolando Bellini, Fortezza da Basso, Firenze, 2015 (partecipazione per primo premio al QART3)
-Unique (Libri d’artista a Formiche Rosse), a cura dell’Associazione Culturale DIDEE, Centro Internazionale d’Arte Motus, Siena, 2015
-D. Bowie – Blackstardust, a cura di Adriano Ercolani, Pietro Galluzzi, Tuono Pettinato, Roberto Cima, Giuliano Graziani e Guendalina Barbieri, Galleria SpazioCima, Roma, 2016; Cinema Arsenale, Pisa, 2016
-AIVEC[t]RA (IX AR[t]CEVIA International Art Festival), a cura di Laura Coppa, Sala delle Lance, Ex Peschiera, Ostra (AN), 2016;
-IV PDG Arte, Pozzo dei Goti in Arte, a cura di Collettivo Flock, Pozzo dei Goti, Barcellona-Pozzo di Gotto (ME), 2016
-XVI Rassegna Artistica Arte in Arti e Mestieri, a cura di Mauro Carrera, Fondazione Scuola di Arti e Mestieri F. Bertazzoni, all’interno di Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016, Suzzara (MN), 2016
-Opere in forma di libro d’artista, a cura di Mario Pissacroia e Andrea Granchi, Galleria Art House, Bagno Vignoni (SI), 2016
-TU35 / 2016 Geografie dell’arte emergente in Toscana - Guardare il mondo di oggi e immaginare quello di domani, progetto del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, sostenuto da Regione Toscana e Comune di Prato nell’ambito di “Toscanaincontemporanea2016”, a cura di Filippo Bigagli, Laura Capuozzo, Annalisa Foglia, Carolina Gestri / Francesca Vason, Alessia Lumini, Stefania Margiacchi, Margherita Nuti, Gabriele Pantaleo, Gino Pisapia, Stefania Rinaldi, Chiara Ruberti, Trial Version, Serena Trinchero, Saverio Verini, Špela Zidar; curatori tutor: Giacomo Bazzani, Lorenzo Bruni, Pietro Gaglianò, Matteo Innocenti, Alessandra Poggianti; Ex Macelli, Officina Giovani, Prato, 2016
-Terra e Mare, una riflessione sulla storia del mondo, a cura di Giovanna Maroccolo (Fusion Art Center), Libreria “Il mondo che non vedo”, Padova, 2017; Festival di Letteratura Fiori di Vite, Villa Ancillotto (Crocetta del Montello), Treviso, 2017
-Il libro d’artista e la parola per Firenze Libro Aperto (I° festival nazionale del libro di Firenze), a cura di Andrea Granchi e Nilo Australi, Padiglione Spadolini, Fortezza da Basso, Firenze, 2017
-ReOpenining, promosso da MiBACT, Regione Toscana, Comune di Firenze, Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Firenze, Florence Biennale Lab, Firenze, 2017
-Libri d’artista per ARTOUR-O il MUST 2017, Museo Temporaneo, a cura di Andrea Granchi e Tiziana Leopizzi,Salone Guardaroba Storico, ASP Montedomini, Firenze, 2017
-Uomo, eterno pellegrino. Errare incerto nella contemporaneità, a cura di Luna Pastore, Giuliana Schiavone e Luisa Valenzano; comitato scientifico Enrica Dardes, Antonio Frugis, Roberto Lacarbonara, Nicola Zito, Fondazione S. Montanaro, Palazzo Monacelle, Casamassima (BA), 2017