Premio Combat Prize

Matteo Messori - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Figura nera madre

Figura nera madre
acrilico su carta scenografica e vinavil, carta scenografica
200 cm x 150 cm

Matteo Messori

nato/a a Reggio Emilia
residenza di lavoro/studio: Reggio Emilia, ITALIA


iscritto/a dal 10 mag 2017


Under 35


visualizzazioni: 227

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Altre opere

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acrilico su tela e vinavil, tela
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 | figura nera madre

figura nera madre
acrilico su carta fabriano e vinavil, carta fabriano
200 cm x 150 cm

 | L’uomo della folla

L’uomo della folla
acrilico su carta scenografica e vinavil, carta scenografica
150 cm x 50 cm

Descrizione Opera / Biografia


Mi sono laureato da poco all’Accademia di Belle Arti di Bologna all’indirizzo Pittura diretto da Giovanni Mundula. Al momento partecipo a un corso di formazione per giovani artisti a Ferrara ”il Mestiere delle Arti” finanziato dal Dipartimento alla Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Regione Emilia Romagna. Inoltre, in collaborazione con Er-go, azienda regionale per i diritti agli studi superiori, dirigo un corso di pittura sperimentale a Bologna presso gli spazi dello studentato Ghigi. Al momento ho appena terminato una mostra a Reggio Emilia a tema ”False Memorie” in occasione di fotografia europea curata da Giulia Muratori. Al momento sto realizzando una serie di lavori a titolo ”Figure nere”. Per creare queste figure mi ispiro molto anche alla storia della letteratura, dove si incontrano sempre queste sottospecie di umanoidi senza forma. Uno tra tutti è ”L’uomo della folla” di Edgar A. Poe dove vi si può trovare una somiglianza quasi perfetta dell’uomo moderno. Sono dell’idea che l’uomo contemporaneo vaghi senza meta alla ricerca di qualcosa che non troverà mai, perché ha perduto se stesso e i valori che lo rendono un individuo pensante, capace di intraprendere una strada da seguire. Inoltre queste figure nere hanno dei legami molto stretti con il mondo della psicologia e sopratutto alle macchie di Rorschach, L’utilizzo dell’interpretazione di ”disegni ambigui” per valutare la personalità di un individuo è un’idea che risale a Leonardo da Vinci e Botticelli. L’interpretazione di macchie di inchiostro era parte integrante di un gioco del tardo diciannovesimo secolo. Quello di Rorschach fu, però, il primo approccio sistematico di questo genere. Detto ciò, lo scopo di questa serie di lavori è proprio quello di scandagliare l’uomo moderno buttando una luce chiara e netta nella parte più oscura della loro personalità. Creando delle macchie in cui lo spettatore trova la possibilità di identificarsi in esse.
Mostre collettive/personali :
2017 “False Memorie”, Reggio Emilia, Ex spazio Max Veneziani, a cura di Giulia Muratori e
dell’associazione MOCA, in occasione di Fotografia Europea.
Reminiscenze, Campione del Garda, Spazio Velarte, a
cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei.
Contrapposizioni, Reggio Emilia, Spazio Via Mari 10,
a cura di Tullio Masoni
2016 Collettiva In/arte, San Polo d’Enza (RE), Villa Genesio,
a cura di Elisabetta Margini e Lia Bedogni.
Open tour, Bologna, Accademia di Belle Arti, a cura di Giovanni Mundula.
Contaminazioni ,Arte Fiera, Bologna, Accademia di Belle Arti, a cura di Giovanni Mundula
2015 Mostra finalisti Premio Zucchelli, Bologna, Accademia di belle arti

Arte fiera, Bologna, Accademia di belle arti, a cura di Giovanni Mundula
Remake /step015, Bologna, Studio Cloud, a cura di Lelio Aiello
Contatti : messorimatteo93@gmail.com https://matteomessoriart.files.wordpress.com/2017/03/portfolio-figure-nere-matteo.pdf https://www.instagram.com/messorimatteoart/