Premio Combat Prize

Matteo Lucca - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | bread man

bread man
pane, trattamento conservativo con materiale plastico, base in metallo
170 x 45 x 30

Matteo Lucca

nato/a a Forlì
residenza di lavoro/studio: Forlì, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2018

http://instagram: @matteolucca.official


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pane,
170 x 45 x 30

 | where the donkey eats become gold

where the donkey eats become gold
pane,
170 x 45 x 30

 | volti e stampi

volti e stampi
pane, trattamento conservativo con materiale plastico, terracotta, pannello in legno
140 x 60 cm

Descrizione Opera / Biografia


PRESENTAZIONE
nel momento in cui il pane prende forma e dimensione umana, l’insieme dei valori simbolici e terreni che attribuiamo ad entrambi, si fondono e si danno peso vitale reciproco.
rappresentare la figura umana tradotta nel pane, è un modo per raccontare l’essere umano in una sua profonda verità complessa: chi siamo, cosa siamo; quali parti di noi sono oscure e quali ci appaiono “commestibili” ? Com’è il naturale confine tra vita e morte?
Il pane è anche un alimento essenziale simbolo per antonomasia del nutrimento e tradotto nella forma umana non cambia se non nel modo di nutrire che avviene su un piano diverso, dal carattere emotivo che ha la propensione all’esserci. Nel fare questo ci si mette a nudo e ci si mostra con dignità, consapevoli o no dei propri limiti umani: “sono così e nonostante ciò, ci sono”.
Se uno dei rimandi possibili è quello di pensare all’offerta del corpo, ci mostra difronte a noi un corpo che nel suo tentativo di elevarsi spiritualmente, è profondamente terreno, consumabile, conflittuale e “vero”.
quello che voglio trasmettere non è un messaggio pessimista, ma semplicemente testimoniare una verità umana.
BIO
nato a Forlì nel 1980.
Laureato presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.
2004 presente al Premio Campigna 47° edizione, overture numero 0, Santa Sofia (FC). nello stesso anno vince il 1°premio al concorso la vita intesa come rinascita, indetto dall’A.U.S.L. di Ferrara. Realizza un opera in bronzo dal titolo Autoforia, collocata nel parco dell’ospedale di Bondeno (FE).
2005 selezionato per “Gemine:Muse” di Forlì.
2007 realizza il complesso scultoreo dedicato ai donatori si sangue dell’A.V.I.S. intitolato Testimoni dell’impronta, collocato presso l’Ospedale Pierantoni Forlì.
Successivamente presente ad “Art-Verona” con la Galleria Forni di Bologna con la quale espone anche a Arte-fiera” Bologna e Biennale di Roncaglia, San Felice sul Panaro.
2009 partecipa alla esposizione internazionale di installazione e scultura OPEN12, a cura di Massimo Pulini, nell’isola di San Servolo di Venezia
2012 Mostra personale Seconda Pelle, a cura di Elisa Leonini, presso la Manifattura delle Marinate di Comacchio (FE).
2013 curatore e ideatore della rassegna d’arte contemporanea Qui-Altrove per il comune di Portico di Romagna (FC). Nello stesso anno, mostra d’arte collettiva Repas frugal a cura di Marco Servadei Morgagni e Elena Hamerski,
2014 mostra personale Kusali, a cura di Oscar Dominguez, presso lo Studio 7b, Faenza.
2015 in vitato dall’associazione culturale Spazi Indecisi a partecipare al progetto DO.VE. a cura di Patrizia Giambi. segue la partecipazione all’evento nell’arena delle balle di paglia a Cotignola organizzato dall’associazione culturale Priumla con la direzione artistica di Oscar Dominguez.
mostra “Spezzare il pane della scienza”, Auditorium Molinella (BO).
Presente nelle fiere d’arte contemporanea con la Galleria Stefano Forni di Bologna.
2016 mostra personale Uomini di Pane, progetto Arte in Natura, installazione presso San Paolo in Alpe (Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Santa Sofia, FC), mostra personale Galleria Vero Stoppioni, Santa Sofia.
Nel 2017 espone nella collettiva “PoStWar” presso Isorropia Home Gallery di Milano e nella mostra personale “Gold Wears Down” presso la galleria Magazzeno Art Gallery di Ravenna.
Attualmente vive e lavora a Forlì