Premio Combat Prize

Federica Marin - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Fotografia

 | LUCE

LUCE
fotografia digitale elaborata, pannello plastico
100x70

Federica Marin

nato/a a UDINE
residenza di lavoro/studio: Udine, ITALIA


iscritto/a dal 13 apr 2018


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QUOTA 3000
fotografia digitale elaborata, pannello plastico
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Descrizione Opera / Biografia


Laurea in Architettura e Phd in Ingegneria civile e ambientale, giornalista della Federazione Internazionale del Turismo (F.I.J.E.T.), socio fondatore della Onlus WomenInternational e ricercatrice in ambito accademico.
Ha acquisito una solida formazione negli studi artistici, nella grafica pubblicitaria e nella fotografia ottenendo in questi settori importanti riconoscimenti.
Alla ricerca didattica-architettonica ha sviluppato in parallelo un percorso artistico personale sulla percezione visiva attraverso l’uso della macchina fotografica. Lo studio della tecnica fotografica iniziato in giovane età, alle scuole superiori, si è sviluppato successivamente con corsi professionali e workshop al Politecnico di Milano con maestri di settore come Piero Pozzi, Roberta Valtorta, Guido Guidi, Giovanni Chiaromonte, Mario Cresci, Paolo Rosselli.
Attraverso attente riprese fotografiche e la loro successiva rielaborazione in studio l’artista compie una trasfigurazione dell’immagine colta del paesaggio, sia naturale sia antropizzato. Gli elementi visivi compongono ritmi autonomi dal reale fino a sfiorare l’astrazione e le fotografie sembrano intrise di morbida sostanza pittorica.
I differenti temi affrontati negli anni (paesaggio, natura, città, culture, moda, ecc..) rappresentano, comunque, dei passaggi emotivi di ricerca profonda sul significato dell’immagine ripresa e dei processi e sentimenti richiamati. La realtà viene ribaltata nel suo riflesso in un gioco illusorio e ingannevole di apparenze, in un riverberarsi di specchi. Pare quasi che l’autrice, più che guardare all’esterno, si raccolga in se stessa a cercare una fantastica verità segreta che gli impasti di trame visive definite da campiture cromatiche a contrasto hanno il compito soltanto di suggerire. I paesaggi ripresi si contaminano, cambiano il loro volto e i soggetti oltrepassano il “confine del reale” creando un’estetica fortemente impattante. A queste visioni l’artista consegna la sua vibrante tensione al sogno. Lo spazio per Federica Marin è continua ricerca, analisi e scomposizione delle forme, è sensuale tattilità.
La produzione fotografica è fortemente impressionata da una cultura ed una filosofia d’ampio spessore, ma non rifugge da un’appartenenza paesaggistica che è pretesto, comunque reale punto di riferimento, quanto meno a livello d’ispirazione (L. Damiani).
L’artista ha approfondito questi percorsi artistici anche attraverso numerosi viaggi di studio in diversi paesi e continenti, oltre alle capitali europee, alla ricerca di nuove dimensioni e insolite prospettive. Numerosi sono, infatti, i viaggi in Europa, in India, in America, nel Medio Oriente, in Russia, in Cina, in Mozambico e nel nord Africa. Alla stampa tradizionale su carta fotografica sia in b/n che a colori si affianca la ricerca digitale su tela di grande formato e su supporti plastici.
Ha esposto in diverse personali e collettive in Italia e all’estero, ricordiamo tra le mostre degli ultimi anni: a Palazzo Reale di Budapest; alla Rotonda del Metro Hall di Toronto (Canada); alle Fiere di Forte dei Marmi, di Forlì, di Bologna, di Padova e Perugia; la partecipazione tra gli eventi collaterali alla 53 Biennale Arte di Venezia; a Cortina d’Ampezzo; al Centro Culturale di Sciacca di Agrigento; alla Villa Manin di Passariano (Ud); alla Casa della Contadinanza del Castello di Udine; alla Galleria Artime di Udine; al XVIII Salone d’Inverno a Barcellona, Spagna; all’ “International Art Exhibition” a Miami nel 2015 e nel 2016 con il sostegno ed il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Miami a cura di Spoleto Arte; all’EXPO’ di Milano nel 2015; alla mostra “London Calling” nella Crypt Gallery, nel cuore di Londra nel 2016; alla “Pro Biennale” di Venezia, a cura di Vittorio Sgarbi, nel 2016 e nel 2017; alle “Olimpiadi dell’Arte” a Rio nel 2016 durante le Olimpiadi e a Montecarlo con il “Premio Montecarlo” a cura di Spoleto Arte. Del 2016 sono anche le esposizioni a Roma “Roma Calling”, alla Fondazioni Venanzo Crocetti, e a Venezia con “Spoleto Arte incontra Venezia”, entrambe a cura di Vittorio Sgarbi con Spoleto Arte.
Nel 2017 ricordiamo la partecipazione alle seguenti esposizioni internazionali: al MIIT di Torino con le due collettive “Torino Capitale Europea del Turismo 2017” e “Internazionale Italia Arte”; al “Festival dell’Arte” a Sanremo, in concomitanza con il Festival della Canzone; “Esperienze visive” alla Galleria Mamo, durante il Salone del Mobile a Milano; all’Ipso Arts Gallery di Perugia con la collettiva “Perugia Contemporanea”; all’ Esposizione Triennale di Arti Visive “Aeterna” a Roma, a cura di Gianni Dunil ; alla collettiva “Spoleto Arte incontra New York” a New York; alla mostra internazionale a Spoleto “Spoleto Arte” in concomitanza con il Festival dei 2 Mondi; alla Biennale Internazionale d’Arte a Milano; alla collettiva della Galleria del Centro nella Città di Padova; alla Mostra Internazionale d’Arte “Grazie Italia”, a cura di Stefania Pieralice, Gianni Dunil e la speciale partecipazione di Daniele Radini Tedeschi, Palazzo Albrizzi Capello a Venezia; “Arte in viaggio nel Regno delle 2 Sicilie” a Palermo; a “Romart 2017”, presso lo Stadio di Domiziano a Roma e l’importante personale nel 2018 nel centro della capitale presso l’Hotel Piram.

Ha vinto premi nazionali ed internazionali come il “Premio alla carriera” IV ed., dall’ Ass. Galleria Centro Storico di Firenze nel 2014, il “Premio Monte Carlo” a Monte Carlo nel 2016, il Premio “Margherita Hack” a Spoleto e il premio “Biennale Milano International Art Meeting” a Milano entrambi nel 2017
La sua opera è presente dal 2013 sul CAM della Mondadori e su altri cataloghi nazionali, come “Collezione Arte Contemporanea” ed. Sea Italia, “Scrivendo d’Arte” appunti di arte figurativa in Friuli Venezia Giulia e “Fotografi in Toscana” a cura di Toscana Cultura. Significativa anche la presenza dell’artista, come unica fotografa, su uno speciale magazine per la Russia e il nord d’Europa sulle eccellenze italiane (Orizzonte Italia 2017) e sullo speciale Cahier d’Art del 2018 della rivista Arte. La sua produzione artistica sarà descritta in dettaglio anche sull’Atlante dell’Arte Contemporanea della De Agostini, di prossima pubblicazione.
Critici, storici e giornalisti che si sono occupati dell’artista: Licio Damiani, Isabella Deganis, Vito Sutto, Giancarlo Biasco, Natale Zaccuri, Gianfranco Ellero, Renato Manera, Elena Viotto, Fabrizio Borghini, Michela Zanutto, Elena Gollini, Salvo Nugnes e Vittorio Sgarbi.
Lavora a Udine come architetto, ricercatrice in ambito accademico, giornalista e fotografa d’arte.