Premio Combat Prize

Chiara Coccorese - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Fotografia

 | La caduta e il volo

La caduta e il volo
fotografia analogica, polaroid
polaroid in cornice 50 x 60 cm

Chiara Coccorese

nato/a a Napoli
residenza di lavoro/studio: Napoli, ITALIA


iscritto/a dal 10 mag 2017

http://www.chiaracoccorese.com


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Descrizione Opera / Biografia


Ci si ritrova all’improvviso in mezzo ad una terra, senza conoscerne l’origine, il motivo, ci si fa delle domande confuse, e si cerca di risalire lentamente lungo una spirale, verso una luce lontana. La ricerca non ha mai fine, dal primo all’ultimo respiro, si ritrova la propria immagine in vari luoghi del mondo e ce ne si innamora.
L’opera è un’installazione di 6 Polaroid, facenti parte del progetto “La caduta e il volo“, una serie di fotografie che racconta la storia di Sofia e del suo viaggio interiore verso una simbolica “Isola che non c’è”. Questa prima fase, l’ “Innamoramento”, è quella in cui, cercando Dio, si innamora al contrario della materia e ne rimane intrappolata. Seguono altre due fasi, “il Pentimento” e l’ ”l’Isola”, corrispondenti ad altrettante serie di Polaroid che proseguono ma non concludono la storia che, sviluppandosi secondo uno schema narrativo circolare, avrà nuovo inizio con l’ultima fotografia della serie.
Chiara Coccorese (Napoli, 2 Agosto 1982) si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Napoli nel 2005 ed ha conseguito poi il Master in Fotografia Professionale. La sua ricerca artistica si orienta verso la creazione di immagini surreali ed oniriche, attraverso un uso combinato di fotografia, scenografia in miniatura, pittura ed elaborazione digitale. Il risultato è un lavoro dove verità e virtualità si confondono e si compenetrano attraverso i confini resi sfumati e pittorici. Le sue immagini sono ricche di richiami provenienti dalla storia, dall’arte moderna e contemporanea e dalle fiabe classiche. La sua è una creatività corposa e comunicativa, accresciuta dalla presenza continua di elementi “pop” e rimandi alla tradizione. Le enigmatiche rappresentazioni di Chiara Coccorese, colorate o nelle sfumature seppia o bianco e nero, attraversate da luci e ombre, sono leggibili come stanze di affioramenti mnestici, di ricordi infantili, di visioni ipnagogiche, di premonizioni del Caso o del Destino. I suoi viaggi silenziosi, verso Archetipi di ascendenza junghiana, si intessono di risalimenti al mito, a forme rituali o liturgie sacrali, a rielaborazioni mistiche, a scenari metaforici di ordine scenografico, letterario, teatrale, onirico, in cui protagonista è costantemente l’inconscio ed il cui destinatario è fatalmente l’osservatore. I suoi lavori sono stati esposti in numerose mostre e musei in Italia e all’estero, tra cui presso: Museo MANN (NA); Museo della Permanente (MI); Fondazione Giorgio Cini (VE); Palazzo Ducale (GE); Museo MADRE, (NA) ; Pristine Gallery, (Monterrey, MESSICO) ; C|E contemporary (MI); Galleria Dino Morra, (NA); PAN Palazzo delle Arti, (NA); “The Others”, (TO); MiArt2010, (MI); Galleria Fondaco, FotoGrafia Festival (ROMA); WhiteLabs Gallery,(MI); Galleria Paolo Erbetta, FG; Cell63 ArtGallery, (BERLINO); Art Raw gallery, (NY). Chiara Coccorese ha realizzato le illustrazioni del libro di Jonathan Coe intitolato “Lo specchio dei desideri”, edito da Feltrinelli nel 2012 e pubblicato in Francia (Gallimard), Grecia (Polis), Brasile (Record) e Olanda (Cargo) e attualmente in fase di pubblicazione in UK con Unbound. Nel 2015 entra nella “Luciano Benetton Collection”, dopo essere stata invitata a far parte del progetto Imago Mundi, nella sezione italiana curata da Luca Beatrice, cui fa seguito la pubblicazione del volume “Praestigium Italy II - contemporary artists from Italy”, pubblicato da Fabrica. L’artista è inoltre presente nell’ “Atlante dell’Arte Contemporanea a Napoli e in Campania 1966-2016 (Electa, 2017)” a cura di V. Trione.